“Chiudo gli occhi e porto lo sguardo giù, nello spazio del collo e poi del petto. Lì, ricompongo le sbarre di metallo di questo container che mi sta di fronte e le osservo. Poi, con un piccolo pensierino, le scardino ed esco. Risalgo dallo spazio del petto allo spazio del collo e infine riapro gli [...]























