Biljana Bakaluca (Serbia, 1971~ ) Dejan Petrovic (Serbia~ )
Tecnica mista (carta, colla, vernice)
Il significato di quest’opera è ispirare negli astanti una riflessione sul rapporto dell’essere umano con la natura e con se stesso e sul ciclo vitale di ogni essere vivente.
L’elemento principale dell’opera è la carta: simbolicamente, rappresenta tutta una serie di materiali di scarto che oggigiorno minacciano di inquinare l’ambiente, se non di distruggere l’intero pianeta. Secondo il progetto, questo container dovrebbe raccontare la sua storia ecologica e, in una nuova veste, traspirare energia artistica.
Nel suo nuovo aspetto, il container non turba la percezione estetica dell’ambiente. Ci ricorda che tutto nella nostra vita ha un posto, un ordine, che tutto ciò che ci circonda viene costantemente rinnovato; che anche una montagna di orribile cartaccia può essere riciclata attraverso una “trasformazione artistica”.
La carta incollata è pennellata da uno strato di vernice diluita, color legno, e infine coperta da uno strato protettivo che ripara la superficie dai fenomeni metereologici – sole, pioggia, vento…
Tutte le pareti del container, incluso il tetto, sono coperte dai pannelli.
























